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UEP! – Urban Art Equality Project: un progetto di successo sull’uguaglianza di genere e sull’arte

UEP! – Urban Art Equality Project: un progetto di successo sull’uguaglianza di genere e sull’arte

Un progetto intenso e ricco di esperienze da raccontare, una tematica attuale e trasversale in tutti i paesi coinvolti, una partnership che si consolida e quattro nuovi ragazzi sardi che scoprono il mondo di Erasmus+, della mobilità giovanile, dell’educazione non – formale e dell’interculturalità.

Questi sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano il successo di uno degli ultimi progetti giovanili in cui i Giovani Iddocca sono stati partner.

“UEP! – Urban Art Equality Project” è uno scambio giovanile che si è svolto nella splendida cornice di Palma de Mallorca, precisamente a Colonia de San Jordi dal 1 all’8 settembre 2019, organizzato dal nostro partner locale “Escull Solidari”.

Gruppi di sei giovani provenienti da Italia, Spagna, Armenia, Romania e Slovacchia, si sono confrontati per sette giorni sulla tematica dell’uguaglianza di genere e sull’utilizzo dell’arte e del teatro, negli spazi urbani, come strumento per aumentare la consapevolezza nei loro coetanei sulla tematica dello scambio.

Durante lo scambio i giovani partecipanti hanno dato un contributo sulla tematica per come viene affrontata nei loro paesi di provenienza. Attraverso diversi laboratori e attività di educazione non – formale, il gruppo si è cimentato in momenti teatrali, momenti artistici e vere e proprie sessioni di discussione sull’uguaglianza di genere, acquisendo la consapevolezza di come l’argomento vada continuamente affrontato e portato avanti anche nelle loro comunità locali.

La nostra partecipante Alice di Albagiara ha raccontato “Questa significativa esperienza mi ha aperto gli occhi su aspetto fondamentali delle altre culture che prima ignoravo, mi ha permesso di crearmi nuove fantastiche amicizie con ragazzi e ragazze di altre parti d’Europa e mi ha permesso di migliorare le mie conoscenze linguistiche. Un’esperienza che rifarei volentieri”.

Dopo una prima fase di conoscenza e di team building, il gruppo si è subito messo a lavoro compatto sul tema dello scambio. Attraverso sessioni teatrali e di discussione, lo scambio ha voluto evidenziare ai partecipanti come i pregiudizi e gli stereotipi e altresì la diversità culturale influenzino la percezione di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. 

La nostra partecipante Eleonora di Serdiana, durante l’incontro di diffusione dei risultati, svolto a Genuri, ha voluto sottolineare: “l’esperienza interculturale dello scambio sia stata una sfida avvincente e stimolante per migliorare se stessa, personalmente e professionalmente. Ho imparato quanto il dialogo culturale con i miei coetanei, specialmente di altre culture, sia importante per il miglioramento della nostra società”.

Una delle attività che più ha colpito i partecipanti, in questo senso, è stata quella denominata “Albatross”. L’attività mirava a portare i partecipanti in una situazione in cui si confrontano con cose, comportamenti, esperienze nuovi per loro. Ed è servita a mettere in evidenza il fatto che molte cose sono interpretate erroneamente a prima vista, sottolineando ancora una volta la complessità della cultura.

Successivamente le attività di UEP si sono focalizzate sull’accrescere lo spirito creativo e l’anima artistica dei partecipanti: aiutati dai facilitatori, i partecipanti hanno scoperto alcune interessanti tecniche di disegno e hanno iniziato a lavorare per il vero e proprio laboratorio artistico.

Il quarto giorno del progetto è stato dedicato completamente alla realizzazione di un’opera che accomunasse tutti gli obiettivi del progetto tra cui, in particolare, migliorare alcune aree degradate della città di Palma, promuovere l’uguaglianza di genere e accrescere la consapevolezza sociale sulla tematica dello scambio, specialmente sui giovani.

Con il patrocinio del Comune di Palma e l’ausilio della polizia locale, il gruppo si è quindi cimentato nel creare un murales che rappresentasse l’uguaglianza di genere sui piloni di un cavalcavia di una delle strade più trafficate della città.

Il risultato è stato un’esplosione di colori su un muro grigio, con la scritta “Un ponte per l’uguaglianza” (in tutte le lingue del progetto), che è stato apprezzato dalla cittadinanza locale e ha reso i partecipanti fieri del proprio lavoro.

Il nostro partecipante Michele di Collinas, nella fase di diffusione dei risultati del progetto, ha voluto esprimere il suo pensiero su UEP, le sue attività, l’arte e la comunicazione: “Al giorno d’oggi, per comunicare qualcosa di importante o accendere l’attenzione delle persone su tematiche di forte impatto come l’uguaglianza di genere, abbiamo bisogno dell’arte e dei colori che attirino e che colpiscano. Il lavoro realizzato a Palma potrebbe non risultare l’opera d’arte di un grande artista, ma raggiunge perfettamente il suo scopo: fa riflettere le persone sul tema dell’uguaglianza di genere, importante e fondamentale in tutto il mondo”. 

L’ultimo giorno del progetto si è svolto a sempre nella città di Palma, e ha voluto focalizzarsi sul teatro come mezzo di comunicazione ulteriore per i diversi temi affrontati durante lo scambio.

Dopo una sessione di brain-storming il gruppo ha realizzato un flash-mob in una delle piazze più grandi e importanti della città, concludendo le attività dello scambio. 

Alessandro di Albagiara, sulla tematica dello scambio e su quello che ha imparato durante il progetto: “Lo scambio è stato molto interessante, divertente ed entusiasmante, e mi sono messo in gioco su attività come il teatro che non avrei mai pensato di fare. Per quanto riguarda l’uguaglianza di genere ho imparato che per quanto noi viviamo nel mondo occidentale, dove pensiamo che ormai tutti i diritti sono acquisiti e dove i ruoli dell’uomo e della donna sono in teoria paritari, abbiamo incontrato paesi più “indietro” sotto questo tema rispetto a noi, ma altri che, invece, sono molto più moderni. Credo che sia necessario sempre di più parlarne e continuare a realizzare attività come UEP per sensibilizzare sempre di più i giovani e la società”.

Venerdì 11 ottobre si è svolto a Genuri (CA), nell’ambito dei laboratori del progetto “Movidindi! – Scoprire la dimensione europea per essere più partecipativi a livello locale”, l’incontro di disseminazione dei risultati del progetto UEP. Di particolare importanza per la tematica dell’uguaglianza di genere, è stato l’intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Genuri, Ilaria Lisci specialmente riguardo alla sua esperienza da amministratore locale: “I dati dei Comuni del territorio dimostrano come, nelle amministrazioni locali, non si è ancora arrivati ad avere una vera e propria parità di genere nelle cariche elettive. Tanto è stato fatto (es. Legge sulle quote rosa nelle liste elettorali), ma c’è ancora molto da fare per sensibilizzare i giovani e la società sulla tematica”.

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